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Il furto diventa rapina se c’è violenza subito dopo

Il furto diventa rapina se c’è violenza subito dopo
Il furto diventa rapina se c’è violenza subito dopo Se dopo aver commesso un furto il ladro commette violenza su chi cerca di fermarlo il reato si trasforma in rapina impropria. Rispetto al furto, la rapina prevede anche la violenza sulle persone e naturalmente delle pene più gravi.

In una recente sentenza del tribunale di Firenze, una donna ha rubato diversi capi di abbigliamento in un negozio ed è stata fermata dal commesso all'uscita. La ladra ha reagito violentemente, dando calci e pugni all'uomo che tentava di fermarla.

La vicenda è finita in tribunale e il giudice ha deciso di respingere la richiesta dell'avvocato difensore della donna, il quale aveva tentato di far passare il reato come furto aggravato.

Il giudice ha rigettato anche la richiesta della tentata rapina, in quanto questa presuppone che la violenza verso le persone sia tentata: la rapina è stata commessa, perché la legge stabilisce che la violenza possa essere commessa anche subito dopo avere sottratto gli oggetti.
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Minacce o violenze devono essere funzionali ad assicurare l'impunità del ladro, come è specificato dall'articolo 628 del Codice Penale.

"Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da cinquecentosedici euro a duemilasessantacinque euro".

"Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l'impunità. La pena è della reclusione da quattro anni e sei mesi a venti anni e della multa da milletrentadue euro a tremilanovantotto euro".

La ladra è stata condannata a un anno e quattro mesi di reclusione, più una contravvenzione di 280 euro. Inoltre dovrà provvedere al suo mantenimento mentre si troverà in carcere e pagare tutte le spese processuali.
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Il reato di rapina è più grave rispetto al furto e prevede delle pene più severe. Nel furto vi sono delle circostanze aggravanti, disciplinate dall'articolo 625 del Codice Penale.

"La pena per il fatto previsto dall'art. 624 è della reclusione da uno a sei anni e della multa da centotre euro a milletrentadue euro".

L'articolo 624 tratta del furto senza aggravanti le cui pene sono inferiori. "Chiunque s'impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da centocinquantaquattro euro a cinquecentosedici euro".

La legge è molto articolata sul furto e la rapina e i giudici in sede di processo possono prendere in considerazione anche circostanze improprie.

Ogni volta che si configura un reato contro il patrimonio bisogna affidarsi a un avvocato penalista esperto per far valere i propri diritti in maniera equa in tribunale. Le circostanze aggravanti o attenuanti sono numerose ed è proprio su di esse che si basa la pena che verrà inflitta.
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