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Quando decadono le cartelle di Equitalia e quando non è valido il pignoramento

Quando decadono le cartelle di Equitalia e quando non è valido il pignoramento
Quando decadono le cartelle di Equitalia e quando non è valido il pignoramento Quando si riceve una cartella esattoriale da parte di Equitalia bisogna pagarla entro un certo lasso di tempo, altrimenti l'agenzia può compiere delle ulteriori azioni per riscuotere il debito.

La cartella scade dopo 60 giorni, entro i quali il contribuente deve pagare, chiedere una rateizzazione o l’annullamento. Se la cartella non viene sospesa, dopo una serie di avvisi, scattano ipoteche e fermi amministrativi.

Per i debiti superiori a 20.000 euro Equitalia puoi iscrivere un'ipoteca su un bene immobile come la casa, a meno che non si tratti della prima e unica abitazione di residenza.

Se i debiti sono superiori a 120.000 euro si può pignorare anche la casa di residenza, allo stesso modo se si tratta di un'abitazione di lusso.

Trascorso un anno dal pignoramento Equitalia deve inviare un ulteriore avviso al debitore, il quale ha cinque giorni di tempo per pagare, chiedere la rateizzazione o la sospensione.
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Se l’ipoteca non è preceduta dall'intimazione di pagamento entro cinque giorni è nulla, perché viola il diritto di difesa da parte del contribuente che non è stato avvisato.

Se la cartella esattoriale non è seguita dall'esecuzione forzata entro un certo periodo di tempo, questa decade.

I termini di scadenza dipendono dall'oggetto, ad esempio quelle per violazione del codice della strada scadono dopo cinque anni, quelle relative alle imposte sui redditi scadono dopo dieci anni e quelle sul mancato pagamento del bollo auto dopo tre.

La cartella esattoriale è un atto amministrativo e non può avere la stessa durata di un atto giudiziario che è sempre di dieci anni.

Dopo la notifica, entro i tempi massimi previsti dalla legge a seconda del tributo non pagato, deve seguire un avviso di mora, ipoteca o fermo amministrativo.

Un pignoramento riguardante una cartella già scaduta non è esigibile ed Equitalia deve far ripartire tutto il procedimento da capo.
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Per sapere quando scadrà la cartella esattoriale bisogna conoscere la data di notifica, allo stesso modo se si vuole essere certi che un pignoramento o un fermo amministrativo siano regolari e se l’ipoteca è stata iscritta nei termini stabiliti dalla legge.

Se ci si accorge che Equitalia ha iscritto l'ipoteca, emesso un pignoramento o un fermo amministrativo riguardante una cartella già scaduta, bisogna rivolgersi ad un avvocato e fare ricorso.

Si può agire anche in autotutela presentando un'istanza ad Equitalia per richiedere l'annullamento delle cartelle già cadute in prescrizione e tutti gli atti esecutivi avviati sulle stesse.

La legge dice che prima di procedere agli atti esecutivi Equitalia deve notificare con un atto pubblico che può essere l'iscrizione a ruolo, l'accertamento esecutivo o l'ingiunzione fiscale.

L'esecuzione forzata dopo l'iscrizione a ruolo può procedere dopo 60 giorni, mentre dopo l'accertamento esecutivo devono trascorrere 270 giorni.

Se non vengono rispettati questi tempi la cartella esattoriale decade e si può impugnare rivolgendosi ad un avvocato che farà valere le ragioni del contribuente in tribunale.
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