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L’ex non paga gli alimenti per i figli? Si può pignorare il suo stipendio

Se l'ex coniuge non paga gli alimenti, è possibile pignorare il suo stipendio
Se l'ex coniuge non paga gli alimenti, è possibile pignorare il suo stipendio Se l’ex coniuge è in arretrato nei pagamenti per gli alimenti della prole, il coniuge che ha in affidamento i figli dovrà azionare la sentenza, se la separazione è stata giudiziale, o l'omologa, se è stata consensuale.

L’avvocato dovrà far mettere le formula esecutiva sulla sentenza o sull'omologa e poi notificare l'uno o l'altro con un atto di precetto che contiene la somma di tutte le spese che l’ex deve al coniuge per il mantenimento dei figli. Con il precetto si danno 10 giorni di tempo per pagare, in difetto si procederà al pignoramento.

Se l’ex coniuge lavora, l’avvocato procederà mediante il c. d. pignoramento presso terzi, cioè verrà effettuato il pignoramento di 1/5 dello stipendio.

Ricordiamo che il solo limite al pignoramento è rappresentato dalla valutazione del giudice, che per legge deve garantire l’impignorabilità di un minimo vitale, attualmente riconosciuto con un importo che si aggira indicativamente intorno ai 460-500€ mensili.

In alternativa si potrà ricorrere al Tribunale civile ai sensi dell'art. 156 (*) del codice civile per chiedere che il datore di lavoro le coniuge inadempiente corrisponda direttamente la somma che deve all'altro coniuge a titolo di mantenimento.
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L’avvocato potrà valutare se procedere nell’uno o nell'altro senso.

Se anche tu hai un'esigenza simile, ti consigliamo di chiedere un parere e un preventivo a un avvocato tramite il nostro portale. Lo studio legale ti saprà rispondere e ti farà sapere se ci sono gli estremi per procedere con un'azione legale.

(*) Art. 156. Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi.
Il giudice, pronunziando la separazione, stabilisce a vantaggio del coniuge cui non sia addebitabile la separazione il diritto di ricevere dall'altro coniuge quanto è necessario al suo mantenimento, qualora egli non abbia adeguati redditi propri.

L'entità di tale somministrazione è determinata in relazione alle circostanze e ai redditi dell'obbligato.

Resta fermo l'obbligo di prestare gli alimenti di cui agli articoli 433 e seguenti.

Il giudice che pronunzia la separazione può imporre al coniuge di prestare idonea garanzia reale o personale se esiste il pericolo che egli possa sottrarsi all'adempimento degli obblighi previsti dai precedenti commi e dall'articolo 155.
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La sentenza costituisce titolo per l'iscrizione dell'ipoteca giudiziale ai sensi dell'articolo 2818.
In caso di inadempienza, su richiesta dell'avente diritto, il giudice può disporre il sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato e ordinare ai terzi, tenuti a corrispondere anche periodicamente somme di danaro all'obbligato, che una parte di essa venga versata direttamente agli aventi diritto.

(1) (2) (3) (4) Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti.

(1) La Corte costituzionale con sentenza 31 maggio 1983, n. 144 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non prevede che le disposizioni ivi contenute si applichino a favore dei figli di coniugi consensualmente separati.
(2) La Corte Costituzionale con sentenza 19 gennaio 1987, n. 5 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non prevede che le disposizioni ivi contenute si applichino ai coniugi separati consensualmente.
(3) La Corte Costituzionale con sentenza 6 luglio 1994, n. 278 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non prevede che il giudice istruttore possa adottare nel corso della causa di separazione il provvedimento di ordinare ai terzi debitori del coniuge obbligato al mantenimento di versare una parte delle somme direttamente agli aventi diritto.
(4) La Corte Costituzionale con sentenza 19 luglio 1996 n. 258 ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui non prevede che il giudice istruttore possa adottare nel corso della causa di separazione il provvedimento di sequestro di parte dei beni del coniuge obbligato al mantenimento.
(Fonte: Altalex)
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