Egregioavvocato Loading...
Loading...
Naviga articoli avvocati per...

L'assegno divorzile decade quando c’è una nuova convivenza

L'assegno divorzile decade quando c’è una nuova convivenza
L'assegno divorzile decade quando c’è una nuova convivenza L'assegno divorzile è diverso all'assegno di mantenimento che spetta a uno dei due coniugi in caso di separazione giudiziale.

La separazione è una condizione transitoria che può portare a una riconciliazione o al divorzio e quando un coniuge ha nei confronti dell'altro il diritto all'assegno di mantenimento, questo dovrebbe permanere anche in caso di divorzio.

Il diritto decade se il beneficiario passa a nuove nozze oppure il coniuge muore, fallisce o non è più in condizioni economiche che gli permettano di provvedere al versamento dei soldi.

La valutazione dell’importo dell'assegno è documentata dalla legge numero 898 del 1970, dove all'articolo 5 sono citati gli elementi da prendere in considerazione, tra cui l'impossibilità di lavorare per motivi di salute.

In caso di passaggio a convivenza con un partner che abbia condizioni economiche più agiate e che quindi consentano un miglioramento del tenore di vita, l'assegno divorzile non è dovuto.
servizi per te da egregioavvocato
richiedi valutazione e preventivo
chiedi consulenza al telefono
consulta scheda avvocati
chiedi un preventivo per il tuo caso
hai un problema urgente?
cerca avvocato: lista avvocati in italia
 
L'assegno divorzile è composto anche da una parte risarcitoria, in quanto chi lo versa è il responsabile della rottura della famiglia.

L'importo dell'assegno può essere quantificato nuovamente in ogni momento e la modifica va chiesta al giudice, il quale valuterà eventuali variazioni dei redditi e delle condizioni economiche dei due ex coniugi.

Come l'assegno di mantenimento, anche quello divorzile è obbligatorio e il giudice ha la facoltà di pignorare i beni dell'ex coniuge inadempiente.

Il giudice può anche richiedere l'assegno a terze parti in caso di mancato versamento, ad esempio al datore di lavoro, come stabilito dall'articolo 8 della legge sul divorzio.

Il diritto all'assegno decade quando chi lo riceve passa a matrimonio o convivenza stabile con un nuovo partner, nonostante le proprie condizioni economiche rimangano ancora inferiori all'ex coniuge.
avvocati in evidenza specializzati in Mantenimento e Alimenti
È quanto ha stabilito la sezione civile della Cassazione con l'ordinanza numero 23411 del 2015, con la quale ha rigettato il ricorso di un uomo che pretendeva ancora l'assegno divorzile in virtù del maggior reddito della ex moglie.

L'uomo è andato a convivere stabilmente con un'altra donna con la quale ha addirittura acquistato una casa accendendo un mutuo a suo nome.

Il tribunale ha rigettato la richiesta, considerando la legge in base alla quale la convivenza stabile di fatto determina la sospensione dell'assegno divorzile quando ne sussistano le condizioni economiche adeguate.

Il tenore di vita dell'uomo e l'acquisto di una nuova abitazione sono state prove inequivocabili per i giudici, che hanno tolto all'ex moglie l'obbligo di pagare l'assegno divorzile.

Richiedi una consulenza legale ad uno degli avvocati specializzati presenti sul portale.
avvocati in evidenza (gratuito patrocinio) specializzati in Mantenimento e Alimenti
Articoli per Diritto di Famiglia
Ti potrebbe interessare anche...
 
ACCESSO AREA RISERVATA
Avvocato Email
Avvocato password
Password dimenticata?
Attenzione: controllare la correttezza dei dati inseriti
SEI UN AVVOCATO E VUOI MAGGIORI INFORMAZIONI?
Inviaci una mail e sarai contattato.