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Separazione tra omosessuali e rapporto con i figli

Separazione tra omosessuali e rapporto con i figli
Separazione tra omosessuali e rapporto con i figli Una coppia di donne ha partorito due gemelli con la fecondazione artificiale e in seguito si è separata.

I bambini, di ormai sei anni, sono stati affidati alla madre biologica e in precedenza anche la madre non biologica aveva richiesto al tribunale il riconoscimento della filiazione in modo da creare una famiglia per tutelarli, ma questo diritto le era stato negato dal tribunale dei minorenni.

Con la separazione della coppia, i bambini hanno interrotto qualunque tipo di rapporto con l’altra madre non biologica, la quale si è rivolta al tribunale per poter frequentare i figli.

La ex compagna si è opposta, ma il pubblico ministero, basandosi sull’articolo numero 70 del codice di procedura civile, ha accolto le richieste della ricorrente.

Questa decisione è stata motivata non nell’interesse della madre non biologica, bensì per quello dei bambini, che hanno diritto a mantenere con il genitore un rapporto continuativo e affettivo.
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Le due donne, entrambe chiamate dai bambini mamma, hanno costruito con loro un rapporto familiare tanto da considerarle entrambe genitori.

Basandosi sull’articolo 337 ter del codice civile, il giudice ha disposto che per la loro crescita armoniosa i bambini abbiano diritto di continuare a vedere il genitore non biologico.

La ricorrente non è stata legittimata ad agire perché non è né un genitore biologico né un genitore adottivo e ad oggi la legge non prevede nessuna responsabilità genitoriale al convivente del genitore, che sia dello stesso sesso o di sesso diverso.

Questa figura è chiamata genitore sociale ed è stata riconosciuta e legalizzata con questa sentenza che ha stabilito date, orari e modalità di visita dei bambini da parte della ex compagna per tutelare la loro crescita affettiva.

L’altra donna ha impugnato la sentenza ritenendo di essere l’unica madre biologica e quindi l’unica ad avere diritto di avere i bambini.
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La Corte Costituzionale ha fatto riferimento all’articolo 337 ter del codice civile, stabilendo sostanzialmente che i figli sono anche di chi li cresce e non solamente di chi li fa.

La responsabilità genitoriale va demandata ad entrambi i genitori che devono provvedere al loro mantenimento in base alle proprie possibilità.

La coppia, cercando di instaurare un rapporto di filiazione con i bambini anche da parte della madre non biologica come aveva fatto appena erano nati, (diritto che le è stato negato), ha dimostrato di avere intenzione di formare un vero e proprio nucleo familiare.

La ricorrente è stata autorizzata a vedere regolarmente i figli, partoriti dalla ex convivente ma cresciuti per sei anni da entrambe, per due fine settimana al mese e una volta alla settimana in un giorno infrasettimanale.

Durante le festività natalizie e pasquali il diritto è stato esteso a tre giorni consecutivi e nel periodo estivo a sette giorni continui.
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