Egregioavvocato Loading...
Loading...
Naviga articoli avvocati per...

Impiegato di banca relegato in uno sgabuzzino con mansioni dequalificanti: è straining

Impiegato di banca relegato in uno sgabuzzino con mansioni dequalificanti: è straining
Impiegato di banca relegato in uno sgabuzzino con mansioni dequalificanti: è straining Per la prima volta la Corte di Cassazione ha riconosciuto il reato di straining nel 2013 con una sentenza che ha classificato tale comportamento come una versione light del mobbing.

Lo straining non è ancora giuridicamente codificato, ma fa parte dei reati di conflittualità sul luogo di lavoro come mobbing e stalking.

Con la sentenza numero 28603 del 3 luglio 2013, la Cassazione ha riconosciuto il comportamento ai danni di un lavoratore non come mobbing vero e proprio ma come straining.

Il lavoratore ha lamentato un disturbo dell'adattamento con reazione depressiva prolungata da problemi sul lavoro in seguito alle mansioni dequalificanti che gli erano state affidate.

Per parlare di questo reato è sufficiente che si verifichi una sola azione stressante dalla quale derivino effetti duraturi nel tempo.
servizi per te da egregioavvocato
richiedi valutazione e preventivo
chiedi consulenza al telefono
consulta scheda avvocati
chiedi un preventivo per il tuo caso
hai un problema urgente?
cerca avvocato: lista avvocati in italia
 
Il mobbing è perseguibile penalmente e rientra nei reati di maltrattamento disciplinati dall'articolo 572 del Codice Penale, nel quale sono contemplate anche azioni di disprezzo e umiliazione che causano sofferenze fisiche e morali prolungate.

Secondo il decreto legislativo numero 231 del 2011, gli amministratori delle società hanno la responsabilità personale di sanzionare comportamenti illeciti dei dipendenti nei confronti dei loro sottoposti.

Nella sentenza del 2013, un impiegato di banca era stato messo a lavorare in uno sgabuzzino spoglio e sporco con mansioni dequalificanti e ripetitive, passando da incarichi con una notevole autonomia decisionale ad altri più umilianti senza nessuna autonomia.

Il reato di svuotamento di mansioni rientra nella sfera del mobbing, tuttavia i giudici hanno ritenuto che nelle grandi aziende come l'istituto di credito in questione non si possa parlare di mobbing, però non hanno avuto dubbi circa il maltrattamento.
avvocati in evidenza specializzati in Controversie / Cause di lavoro / Mobbing
Per potersi appellare all'articolo 572 del Codice Penale deve esserci tra lavoratore dipendente un rapporto para familiare, cioè formato da consuetudini ripetitive e relazioni intense ed abituali.

Soltanto nel contesto di un rapporto para familiare si può configurare un reato di umiliazione della dignità fisica e psichica della vittima, che rientra nei maltrattamenti come il mobbing.

Per esempio un rapporto del genere si instaura tra il padrone di casa e i domestici, ma nel caso di grandi istituti bancari questo non è possibile.

La Corte di Cassazione non ha ritenuto valido il reato di mobbing, a causa del tipo di rapporto distaccato e formale tra il dipendente e i suoi superiori.

Il lavoratore è stato comunque offeso ed umiliato e la corte ha stabilito il reato di straining, annullando la sentenza per quel che riguarda le lesioni personali.

Chiedi una consulenza legale ad uno dei nostri avvocati esperti.
avvocati in evidenza (gratuito patrocinio) specializzati in Controversie / Cause di lavoro / Mobbing
 
ACCESSO AREA RISERVATA
Avvocato Email
Avvocato password
Password dimenticata?
Attenzione: controllare la correttezza dei dati inseriti
SEI UN AVVOCATO E VUOI MAGGIORI INFORMAZIONI?
Inviaci una mail e sarai contattato.