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La prescrizione del danno biologico inizia da quando si scopre

La prescrizione del danno biologico inizia da quando si scopre
La prescrizione del danno biologico inizia da quando si scopre I tempi di prescrizione del danno biologico e morale sono di dieci anni, che decorrono da quando si è venuti a conoscenza dello stesso.

È quanto emerso da numerose sentenze, tra cui una datata ottobre 2015, che ha stabilito che il tempo di prescrizione dei danni biologici e morali decorre non da quando si è verificato il fatto, ma da quando se ne è presa consapevolezza.

La vicenda risale al 1987, quando un uomo è morto in conseguenza di una trasfusione fatta in ospedale tramite la quale era stato infettato da una malattia, ma allora non si pensava che fosse stata questa la causa del decesso.

Nove anni dopo è scomparsa anche la moglie perché era stata contagiata dalla malattia contratta dal marito attraverso il sangue trasfuso.

I figli si sono rivolti al Ministero della Salute chiedendo il risarcimento danni per la morte dei genitori, causata dalla malattia trasmessa dal sangue infetto.
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Sia il Tribunale che la Corte d'Appello hanno respinto la domanda perché era stata fatta fuori tempo massimo, cioè dopo più di dieci anni dalla morte del padre.

I figli si sono giustamente rivolti alla Corte di Cassazione, sostenendo di essere venuti a conoscenza della trasfusione fatale solamente in seguito alla morte della madre, cioè nel 1996.

L'emotrasfusione responsabile dell'infezione che ha provocato la morte del padre e della madre è avvenuta nel 1987, ma se ne è venuti a conoscenza solamente nel 1996.

È da questa data dunque che inizia il termine di prescrizione del reato di danno biologico e morale e su questa base la Suprema Corte ha accolto la domanda dei figli.

Il diritto al risarcimento del danno scatta dal momento in cui è la malattia che viene riconosciuta come conseguenza di un comportamento dannoso.
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Questa sentenza ribadisce il fatto che chi ha subito danni in seguito a trasfusioni di sangue infetto ha diritto di richiedere il risarcimento al Ministero della Salute, considerando che il tempo di prescrizione decorre nel momento in cui si scopre di averli subiti.

Il termine si prescrive quando si prende conoscenza dell'infezione e non quando è avvenuto materialmente il fatto che l'ha provocata.

Per quantificare il risarcimento del danno biologico esistono delle tabelle disponibili anche nei migliori siti legali.

Il danno tanatologico è il danno che viene subito dal defunto prima di morire ed anche questo viene calcolato mediante tabelle.

Per il calcolo però non sono sufficienti solamente le tabelle, perché il fatto deve essere valutato dal giudice tenendo in considerazione anche altri parametri.

Il danno tanatologico richiesto iure haereditario dagli eredi della vittima è stato affrontato molte volte nelle aule dei tribunali e vi sono state sentenze talvolta contraddittorie, ma quella in esame chiarisce la questione.

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