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Comunicazioni alla Pubblica Amministrazione: la PEC può essere utilizzata in tutti i casi in cui le norme richiedono l'invio per mezzo di raccomandata o esistono eccezioni?

Comunicazioni alla Pubblica Amministrazione: la PEC può essere utilizzata come raccomandata online?
Comunicazioni alla Pubblica Amministrazione: la PEC può essere utilizzata come raccomandata online? La posta certificata costituisce lo strumento privilegiato per le comunicazioni, in via telematica, tra il cittadino e la Pubblica Amministrazione.

Abbiamo chiesto una consulenza all’avvocato per questa tematica.

Il Codice dell'amministrazione digitale, decreto legislativo 82/2005, ha da tempo stabilito che le Pubbliche Amministrazioni, per le comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di consegna con soggetti che hanno preventivamente dichiarato il proprio indirizzo, devono utilizzare la posta elettronica certificata, detta anche PEC, rientrando questa tra le modalità valide per l’invio di comunicazioni o istanze di cui necessiti la prova.

Sussiste infatti piena equiparazione tra le notifiche a mezzo posta e quelle a mezzo pec, aggiunge l’avvocato online, in virtù del disposto dell’art. 48 del citato decreto (*), salvo che normative speciali dispongano diversamente.
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La Pubblica Amministrazione non può quindi legittimamente rifiutarsi di ricevere comunicazioni a mezzo PEC, anzi, dal 2013, il domicilio digitale dichiarato costituisce il canale di comunicazione esclusiva tra il cittadino che ha effettuato la dichiarazione e le amministrazioni pubbliche e i gestori o esercenti di pubblici servizi, sempre salvo i casi in cui è prevista dalla normativa vigente una diversa modalità di comunicazione o di pubblicazione in via telematica.

Non solo. È inoltre prevista una specifica ipotesi di responsabilità dirigenziale e disciplinare a carico del titolare dell’ufficio pubblico che, a seguito di un’istanza o di una dichiarazione presentata in via telematica nelle forme previste dalla legge, non provveda ad avviare il relativo procedimento.
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(*) Articolo 48 del decreto legislativo 82/2005:
1. La trasmissione telematica di comunicazioni che necessitano di una ricevuta di invio e di una ricevuta di consegna avviene mediante la posta elettronica certificata ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, o mediante altre soluzioni tecnologiche individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentito DigitPA.
2. La trasmissione del documento informatico per via telematica, effettuata ai sensi del comma 1, equivale, salvo che la legge disponga diversamente, alla notificazione per mezzo della posta.
3. La data e l'ora di trasmissione e di ricezione di un documento informatico trasmesso ai sensi del comma 1 sono opponibili ai terzi se conformi alle disposizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, e alle relative regole tecniche, ovvero conformi al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui al comma 1.
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