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Se il passeggero è senza cinture di sicurezza c'è concorso di colpa

Se il passeggero è senza cinture di sicurezza c'è concorso di colpa
Se il passeggero è senza cinture di sicurezza c'è concorso di colpa In caso di incidente stradale il comportamento del passeggero è fondamentale per quantificare la richiesta danni. Una recente sentenza ha ridotto il rimborso dell’assicurazione per concorso di colpa.

Le cinture di sicurezza sono diventate obbligatorie in Italia con il Decreto Legislativo numero 285 del 30 aprile 1992 emesso dal Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti. In tale decreto si specifica che è obbligatorio munirsi di cinture di sicurezza in qualunque situazione, con rare eccezioni come i corpi di polizia e di soccorso.

Anche prima era suggerito l'uso delle cinture per prevenire lesioni in caso di incidente stradale, tuttavia non erano molti gli automobilisti che le utilizzavano. Grazie all'entrata in vigore della legge, sono sensibilmente diminuiti gli incidenti stradali con gravi conseguenze, ma nonostante questo secondo una recente indagine più del 10% di automobilisti continua a non usare le cinture.
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Non usarle è pericoloso e oltre alle sanzioni che sono piuttosto salate è prevista la sottrazione di cinque punti dalla patente e la sospensione della stessa fino a 60 giorni, nonché il concorso di colpa in caso di incidente stradale.

La Corte di Cassazione Civile si è pronunciata a gennaio 2016 su una richiesta di risarcimento danni che coinvolgeva un veicolo in cui un passeggero era a bordo senza cinture di sicurezza. Il danneggiato ha citato in giudizio l'assicurazione richiedendo il concorso di colpa al passeggero perché non indossava le cinture di sicurezza. 

La sentenza pronunciata dal tribunale di Palermo ha accolto il ricorso e la Corte ha determinato la percentuale di colpa nella misura del 30%. La Cassazione ha confermato la sentenza in primo grado e in Appello, ovvero ha condannato l'assicurazione a risarcire anche i danni causati dalla mancanza di cinture di sicurezza, ma nella misura del 30% perché non aveva riaspettato il Codice della Strada.
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Il risarcimento dell'assicurazione è stato diminuito perché se il passeggero avesse indossato le cinture il danno causato alla controparte sarebbe stato inferiore. Con il suo comportamento imprudente ha influito sul sinistro ed è stato rimborsato parzialmente perché ha tenuto una condotta colposa che ha contribuito all'incidente.

Se i sistemi di prevenzione previsti dalla legge non vengono adottati è implicito che questi sarebbero minori o addirittura inesistenti. L’articolo 1227, comma 1, del Codice Civile dispone che "Se il fatto colposo del creditore ha concorso a cagionare il danno, il risarcimento è diminuito secondo la gravità della colpa e l'entità delle conseguenze che ne sono derivate. Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza".
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