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Il diritto al risarcimento del danno morale per gli eredi. L'avvocato specializzato spiega

Il diritto al risarcimento del danno morale per gli eredi
Il diritto al risarcimento del danno morale per gli eredi Quando la vittima di un incidente rimane consapevole della gravità della sua situazione e dell'approssimarsi della morte, gli eredi hanno diritto di essere risarciti del danno catastrofale, inteso come danno morale puro.

È quanto ha stabilito la Cassazione Civile, sez. III, sentenza 19/06/2015 n° 12722, tornando sull'argomento del danno biologico quando la vittima è cosciente che dovrà morire di lì a poco. Quando c'è la consapevolezza della propria condizione tra l'incidente e il decesso, gli eredi hanno diritto al risarcimento morale.

Nella sentenza del 19 giugno 2015 il Tribunale di Verona ha condannato l'assicurazione della controparte in primo grado a risarcire ai familiari della vittima con “una somma complessiva di Euro 300.000,000 a titolo di risarcimento del danno biologico e morale subito dal defunto, oltre interessi e rivalutazione dal dì del sinistro al saldo, nonché a corrispondere agli attori iure proprio Euro 55.000 ciascuno per i genitori a titolo di danno morale e Euro 50.000 ciascuno a titolo di danno esistenziale, e per la sorella rispettivamente Euro 35.000,00 e 30.000,00”.
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Inizialmente i responsabili sono stati condannati nei due gradi di appello, però la Suprema Corte si è espressa successivamente per riconoscere il danno catastrofale, anche se all’esito del giudizio di secondo grado la Corte d’Appello di Venezia aveva ridimensionato l’ammontare del risarcimento complessivo.

Il danno morale catastrofale non era stato riconosciuto perché mancava la prova dello stato di lucidità tra l'incidente e la morte, basandosi sul fatto che la vittima fosse stata trasportata in rianimazione.

Chi era presente ha ribadito il contrario e, sebbene non vi fosse una obbiettiva capacità di controllo da parte del giudice sulla legittimità di questa affermazione, la Cassazione ha riconosciuto il danno.
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Il tempo di sopravvivenza della vittima è stato di circa un’ora e un quarto, durante il quale era consapevole dell'approssimarsi della morte.

Il danno biologico terminale è quello sofferto dalla vittima di un illecito durante il periodo tra la lesione alla morte e in anni passati diversi tribunali si sono espressi per quantificare questo tempo, che deve essere abbastanza lungo, altrimenti si parla di danno catastrofale.

La richiesta di danni da parte degli eredi è legittima e riguarda il risarcimento del sentimento cosciente di catastrofe, impotenza e disperazione di fronte all'approssimarsi certo della fine.

Nel 2008 vi sono state diverse sentenze negli Stati Uniti che hanno evidenziato che quando la vittima attende lucidamente la morte può profilarsi un danno morale perché si crea un dolore psicologico che può dare luogo ad un danno biologico.

Per questo motivo i parenti di una persona che è deceduta ma è stata un lasso di tempo ragionevole coscientemente consapevole dell’approssimarsi della morte possono fare richiesta all'assicurazione tramite un avvocato o uno studio di avvocati per venire risarciti in materia congrua.
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