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L'assicurazione Inail risarcisce i danni subiti nel tragitto per andare al lavoro?

L'assicurazione Inail risarcisce i danni subiti nel tragitto per andare al lavoro?
L'assicurazione Inail risarcisce i danni subiti nel tragitto per andare al lavoro? In caso di incidente d’auto durante il tragitto per recarsi al lavoro c’è la possibilità che l'Istituto per l'assicurazione contro gli infortuni riconosca il danno.

Dal punto di vista legale i sinistri in itinere sono equiparati agli incidenti che accadono sul posto di lavoro ed il tragitto coperto dall’assicurazione Inail è quello più logico per recarsi da casa al luogo lavorativo.

Per risarcire i danni dovuti ad un incidente d'auto devono mancare i mezzi pubblici in quel tragitto durante l'orario utile di entrata e uscita a lavoro o durante la pausa pranzo.

La percorrenza minima deve essere di 600 metri, il tragitto quello più logico possibile senza nessuna deviazione e l'utilizzo dell'auto è consentito solamente in casi necessari.

Nella sentenza numero 22154 del 20 ottobre 2014 la Corte di cassazione non ha ritenuta valida la richiesta di un lavoratore che ha subito un incidente d'auto mentre si stava recando sul luogo di lavoro, distante 900 metri da casa sua.
 
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Inizialmente il tribunale ha riconosciuto le sue ragioni e ha condannato l'Inail al pagamento, ma la Cassazione ha giudicato il ricorso infondato perché sarebbe stato possibile recarsi a lavorare a piedi o usando i mezzi pubblici.

L'uso della macchina non era necessario e il lavoratore avrebbe dovuto avere dei problemi di salute documentati collegabili all'incidente d'auto. In mancanza di questo, l’Inail non è stato tenuto a nessun tipo di risarcimento assicurativo nei suoi confronti. Ecco uno stralcio della sentenza. “Con la sentenza del 9 gennaio 2012, la Corte di Appello di Ancona, in riforma della sentenza di primo grado, rigettava la domanda proposta da PR con cui si chiedeva la condanna dell’Inail al pagamento della rendita ex D.P.R. n. 1124 del 1965 nonché dell’indennità per inabilità temporanea in relazione all’infortunio in itinere subito dal lavoratore in data 3 giugno 1998”.
 
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L'infortunio in itinere è disciplinato dall'articolo 12 del decreto legislativo numero 38 del 23 febbraio 2000 e stabilisce quanto segue: "Salvo il caso di interruzione o deviazione del tutto indipendenti dal lavoro o, comunque, non necessitate, l'assicurazione comprende gli infortuni occorsi alle persone assicurate durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione a quello di lavoro, durante il normale percorso che collega due luoghi di lavoro se il lavoratore ha piu' rapporti di lavoro e, qualora non sia presente un servizio di mensa aziendale, durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di lavoro a quello di consumazione abituale dei pasti.

L'interruzione e la deviazione si intendono necessitate quando sono dovute a cause di forza maggiore, ad esigenze essenziali ed improrogabili o all'adempimento di obblighi penalmente rilevanti.

L'assicurazione opera anche nel caso di utilizzo del mezzo di trasporto privato, purche' necessitato. Restano, in questo caso, esclusi gli infortuni direttamente cagionati dall'abuso di alcolici e di psicofarmaci o dall'uso non terapeutico di stupefacenti ed allucinogeni; l'assicurazione, inoltre, non opera nei confronti del conducente sprovvisto della prescritta abilitazione di guida."
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